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giovedì 31 gennaio 2008
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Inserito da: Simona, 00.00 | Link

Copiavano i dati delle carte di credito

Sofisticati congegni elettronici applicati a bancomat sono stati trovati nascosti all'interno di alcuni sportelli di Firenze per copiare i dati e clonare le carte di credito.
La prima a rilevarne la presenza, e a dare l'allarme al 112, qualche giorno fa, è stata una donna che stava effettuando un prelievo dallo sportello di un istituto di credito di via Nazionale.
Del caso di furto dei dati si stanno occupando i Carabinieri del nucleo radiomobile e del reparto operativo di FIrenze.

Pe maggiori informazioni su come mantenere i prodpri dati della carta di credito in sicurezza visitate: Sicurezza carte di credito online

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lunedì 28 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 16.52 | Link | 0 Commenti

Come reagiranno i mercati al crollo delle borse

Credo che dopo il crollo delle borse, annunciato da noi da oltre un anno (vedi qui), i mercati si comporteranno in maniera diversa.

Quelli asiatici recupereranno più in fretta.

Quelli europei recupereranno con più fatica.

Per finire, quelli U.S.A. non recupereranno i livelli del 2007 in un ottica di 7 anni.

Per notizie su azioni, etf, fondi pensione e mutui, visita finanza.

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mercoledì 23 gennaio 2008
Inserito da: PETRSALVATORE, 17.38 | Link | 0 Commenti

I Romani i primi nella classifica degli acquisti online


L’ associazione in difesa dei consumatori, dichiara: se si continua di questo passo tra un po’in Italia saranno più gli acquisti su internet che presso i normali negozi.

Nell’ormai smisurata cerchia di chi acquista sul web, circa 6 milioni di persone che hanno contribuito, nel 2006, a far crescere il e-commerce italiano del 42%, svettano i residenti del Lazio, Roma in testa.


I romani hanno anche il primato italiano di iscritti a E-bay. Il 17% dei residenti commercia sul sito della società, indiscussa leader nel suo campo.

Ma tra i consumatori online italiani c’è chi teme di incappare in una truffa telematica. Per questo il Codici ha predisposto un vademecum di dieci per mantenere la sicurezza dei propri dati personali e transizioni sicure online.

Prima regola per la sicurezza:
usare un browser sicuro, (un programma di navigazione) aggiornare regolarmente antivirus, firewall e software di sicurezza.
Utilizzare password difficili da ricordare e così difficilmente da individuare; controllare sempre la presenza del lucchetto sui siti web sicuri;
dubitare di siti sconosciuti che promuovono sconti troppo allettanti: mentre si è alla ricerca di occasioni, il rischio di incappare in truffe è maggiore; prediligere il pc di casa: quello dell’ufficio potrebbe essere meno sicuro nel proteggere i dati delle carte di credito; controllare che il venditore oltre all’indirizzo di posta elettronica abbia anche una sede con un indirizzo reale e un numero di telefono a cui rivolgersi in caso di problemi.

Prediligere l’uso di carte prepagate e verificare che sulla proposta di contratto siano presenti le informazioni sul diritto di recesso e sulle modalità per esercitarlo.

Ricordate inoltre che anche comprando on line da venditori italiani, per acquisti superiori alle 25,00 euro, vale il diritto di recesso da esercitare entro sette giorni, a decorrere dalla data di consegna della merce o di sottoscrizione all’ordine per beni immateriali.

Per maggiori articoli sulla Sicurezza delle vostre transazioni e acquisti online visita Sicurezza Carte di Credito Online

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martedì 22 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 09.17 | Link | 0 Commenti

EMERGENCY CARD, carta di credito solidale

Contribuire alla difesa dei diritti umani è oggi possibile, grazie l 'acquisto tramite CARTE DI CREDITO o CARTE PREPAGATE e che divulgano una percentuale del totale degli acquisti dal titolare della carta a progetti umanitari.

EMERGENCY, attraverso il gruppo bancario Banca popolare dell'Emilia Romagna, propone due strumenti utili a sostenere i suoi ospedali, che garantiscono alle vittime della guerra e della povertà un supporto sanitaria gratuita.


Questo tipo di Carta di credito "EMERGENCY CARD" è una carta prepagata ricaricabile emessa dal Gruppo Banca popolare dell'Emilia Romagna. È uno strumento di pagamento utilizzabile in tutto il mondo sul circuito Visa Electron, senza necessità di conto corrente.

L'attivazione costa 20 euro, 7 dei quali vengono devoluti a Emergency, cui sono destinati anche 10 centesimi per ogni operazione effettuata con la carta.

Questo tipologia di carta consente di pagare i propri acquisti in tutto il mondo, prelevare contanti in Italia e all'estero negli sportelli abilitati, acquistare on line.
Emergency card è ricaricabile presso tutte le filiali della Banca popolare dell'Emilia Romagna e presso gli oltre 4.000 sportelli del Network Qui Multibanca.

BPERCARD EMERGENCY è una carta di credito a saldo, utilizzabile in tutto il mondo sul circuito MasterCard. Per ottenerla è indispensabile essere titolare di un conto corrente, anche in una banca diversa da quelle del Gruppo BPER.
Come funziona
Il canone annuo è di 29 euro, 10 dei quali vengono devoluti a Emergency, cui è destinato anche lo 0,20% dell'ammontare totale speso dal titolare della carta. Con la BPERCARD EMERGENCY è possibile prelevare contanti in Italia e nel mondo negli sportelli abilitati, pagare gli acquisti in Italia e nel mondo nei negozi dotati di terminali POS, acquistare on line, fare rifornimento di benzina senza commissioni aggiuntive, beneficiare dei servizi offerti dai partners del Gruppo BPER e partecipare alla raccolta punti del catalogo Club BPERCARD.

I fondi raccolti con BPERCARD Emergency saranno destinati al Programma regionale di pediatria e cardiochirurgia in Sudan e nei nove paesi confinanti.

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lunedì 21 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 15.59 | Link | 0 Commenti

Pagamenti USB in Corea


Sempre più usata Corea del Sud ilsistema di trasizione e pagamento elettronico promosso da Visa che permette di memorizzare i dati dell'utente per il pagamento in una chiavetta di memoria usb portatile.



Il sistema, adottato dal circuito Visa in partnership con Shinhan, permette di eseguire operazioni online sicure inserendo il dispositivo in una porta Usb del computer n utilizzo.

a breve tempo saranno immessi nel nercato speciali terminali, che consentiranno pagamenti attraverso le carte prive di contatto "contactless", contenenti uno speciale chip.

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lunedì 14 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 16.54 | Link | 0 Commenti

Il principale bersaglio di attacchi di phishing nel 2007? Poste italiane

Poste italiane è indicato come il principale bersaglio di attacchi di phishing nel 2007 con una quota dell'87% del totale nazionale.

Poste italiane ha recentemente realizzato, in collaborazione con l'università Statale di Milano, il software Phishing forensic analyzer.

Il software aiuta gli esperti del gruppo a indirizzare il cliente vittima nella risoluzione dei problemi di sicurezza informatica della propria postazione, in modalità non invasiva.

Come funziona questo software?

Quando si verifica un caso di frode da phishing, Poste Italiane contatta il cliente al telefono e cerca di capire con lui, tramite questo software (senza bisogno di istallazione sul pc), le anomalie sul pc.

In particolare il software analizza se ci sono virus, keylogger (virus che intercettano i caratteri digitati sulla tastiera) o similari che rubano le credenziali per accedere ai conti online del cliente.

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giovedì 10 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 23.01 | Link | 0 Commenti

Come ottenere un rimborso dopo un attacco alla sicurezza della nostre carte di credito

Pensate ... cinque attacchi di phishing alle carte di credito su 10 mila vanno in media a bersaglio.
Nonostante le statistiche ridimensionino il fenomeno, l'invio di messaggi di posta elettronica finti atte a copiare codici, password e altri dati sensibili allo scopo di utilizzare conti correnti o carte di credito di altri utenti, è in continuo aumento.
L'associazione Anti-Phishing dichiara che ogni giorno si registrano 2,5 nuovi intrusione e atacchi colpiscono gli oltre 7 milioni di italiani che dispongono di una piattaforma di home banking (statistiche di Abi-Banca d'Italia).

I 2 casi possibiliin questione:
Esistono degli strumenti per difendersi dal furto d'identità digitale?

Si possono verificare due casi. Se il malfortunatorende conto subito subito di aver essere caduto in una trappola di male intenzionati si può contattare telefonicamente l'istituto di credito e blocccare, modificare i codici e password di sicurezza.

Nella seconda ipotesi, quando il cliente non si è reso conto di essere vittima di frode online, molto dipende dalla tipologia di codici che sono stati sottratti e dal livello di sicurezza offeto dalla banca.

Il maggior numero attacchi di phishing è limitato, a chiedere di inserire solo i dati di accesso al sito di home banking.
Mentre, per compiere le operazioni (bonifici, giroconti, trading online), gran parte delle banche si servono di protezioni di secondo livello, quali:
(firma digitale, password dispositivo, etc.).

In questo caso, con late protezioni, difficilmente i maleintenzionati riescono nell'impresa di rubare il denaro trasferendolo telematicamente presso altri conti.

Anche perché gli attacchi di phishing hanno vita breve.
Dal 2005 l'Abi, l'Associazione bancaria italiana, ha attivato una centrale rischi (il cui accesso è facoltativo per le banche) attraverso la quale gli istituti di credito si scambiano informazioni sulle operazioni sospette. Le banche, inoltre, collaborano a stretto giro con la Polizia Postale che, non appena individuato il sito fasullo (solitamente alloggiato in un server straniero), si interfaccia con la Polizia postale del Paese da dove è partito l'attacco per disporne l'immediata chiusura (attualmente il tempo medio di rilevazione e chiusura di un sito clone è di circa 12 ore nel 60% dei casi, di 24% nell'80%).

Come ottenere il rimborso dagli istituti di credito:
In caso della peggiore delle ipotesi (i frodatori trasferiscono somme di denaro in un altro conto, rubando così il denaro) il diritto o meno ad ottenere il rimborso dipende al contratto firmato con l'istituto.

Va tenuto presente, però, che le banche si tutela includendo uhttp://www.blogger.com/img/gl.link.gifna clausola in cui si precisa di non rilevare a terzi i codici.

In presenza di tale clausola il cliente non può pretendere il rimborso delle somme frodate.

Molti istituti di credito tuttavia hanno un'apposita copertura assicurativa e vengono incontro al cliente se qualcuno effettua operazioni illecite, rimborsando gli importi derubati.

In ogni caso, il cliente che ambisce alla restituzione delle somme mancanti deve attendere la contabilizzazione dell'operazione, denunciare il furto presso un'autorità di pubblica sicurezza e compilare un modulo di contestazione in cui "non riconosce alcun addebito a partire dalla tal data".

Inoltre non bisogna dimenticare che ogni transazione viene registrata ed è quindi facile risalire al beneficiario della stessa".
Per maggiori informazioni sulla sicurezza della carte di credito seleziona Sicurezza carte di credito on line

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Inserito da: Admin, 16.34 | Link | 0 Commenti

Il Times rivela: vendità di numeri di conti correnti e carte di credito


Il giornale 'Times' ha scoperto la vendita e diffusione sul web dei dati privati e finanziari di migliaia di individi e organizzazioni. Senza spendere un solo centesimo, il 'Times' ha potuto effettuare il 'download' di dati sensibili di 32 persone.

Un indagine è stata avviata Scotland Yard e l'Authority per l'Informazione nel Regno Unito, che cercheranno di capire quali violazioni della sicurezza del sistema bancario abbiano permesso la vendità e la diffisione di questi dati confidenziali su siti web illegali.

Inoltre la ricerca del giornale "Times" ha portato in luce oltre un centinaio di portali che trafficavano i dettagli dei conti bancari.

Stando al quotidiano inglese, i truffatori offrivano i numeri di 30.000 carte di credito a meno di 1,5 euro l'uno.

Articoli di interesse correlati:
Sicurezza Carte di Credito online

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martedì 8 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 09.30 | Link | 0 Commenti

9 italiani su 10 temono le frodi delle carte di credito

Milano, 3 gen. (Apcom) - Nove italiani su dieci temono di subire frodi creditizie legate al furto di dati personali, per tre su quattro il fenomeno è destinato ad aumentare, mentre il 38% è stato direttamente o indirettamente vittima di questo tipo di frode, avendo subito la clonazione di una carta di pagamento (54%) o scoperto l'utilizzo fraudolento dei propri dati personali per acquistare beni o servizi a proprio nome. E' questo il quadro che emerge da una ricerca condotta da Riscc, il Centro ricerche e studi su sicurezza e criminalità, e commissionata da Cpp Italia, multinazionale specializzata nella protezione delle carte di pagamento e Crif, società di gestione del sistema di informazioni creditizie. Lo studio, da cui risulta una "situazione preoccupante in termini di vulnerabilità del contesto italiano" e la necessità di una maggiore informazione rivolta ai cittadini, indaga sulla capacità dei cittadini di difendersi dal fenomeno dell'acquisizione e dell'utilizzo fraudolento dei dati personali finalizzato a truffe creditizie e finanziarie.

Secondo la ricerca, gli intervistati si dichiarano "attenti" al fenomeno delle frodi creditizie ma il modo in cui proteggono i dati personali è spesso superficiale. Inoltre, sono convinti, erroneamente, che la "minaccia" provenga principalmente da Internet e ritengono largamente inadeguata l'informazione sul fenomeno del furto di identità, perché troppo focalizzata sul racconto dei singoli casi di cronaca e poco attenta alla sensibilizzazione dei cittadini.

Nonostante il 75% degli intervistati abbia cambiato le proprie abitudini a causa della diffusione delle truffe e delle frodi solo il 37% "controlla attentamente gli estratti conto" e il 30% distrugge i documenti prima di gettarli via. Per l'86% degli intervistati la prudenza equivale soprattutto nel non fare acquisti via Internet o tramite altri canali di vendita a distanza, oppure farlo solo occasionalmente. Con minore apprensione e con maggiore frequenza, invece, i dati personali vengono utilizzati per compilare moduli cartacei ed effettuare registrazioni a siti web o vengono comunicati via e-mail. Di contro, però, solo il solo il 40% ha "installato sul PC programmi di protezione (antivirus, firewall..)". Il 64% degli intervistati non usa i servizi delle banche on line (Internet banking) e, pertanto, non controlla in tempo reale le movimentazioni dei propri conti correnti e delle carte di pagamento.

Il 65% del campione considera Internet come il luogo dove è più semplice per i frodatori raccogliere dati altrui. Oltre il 50% degli intervistati ritiene, inoltre, che l'acquisto di un bene via Internet sia tra le azioni che possono essere commesse con dati rubati. La ricerca rivela una contraddizione tra la percezione dei cittadini e le dinamiche del fenomeno: nella realtà Internet è stata determinante solo nell'8% dei casi di frode. Sul versante dell'informazione, la maggioranza degli intervistati (66%) considera esagerata la visibilità riservata ai casi di cronaca e qualitativamente insufficienti le informazioni sul fenomeno, sui rischi e sulle possibili contromisure di tutela.

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venerdì 4 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 16.50 | Link | 0 Commenti

Carte di Credito clonate, esradato un romeno


Un romeno pregiudicato dell'età di 34 anni e' stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia Roma Piazza Dante e del Comando Antifalsificazione Monetaria all'aeroporto "Leonardo Da Vinci" di Fiumicino.

Il pregiudicato atterato nello scalo aeroportuale a bordo di un volo proveniente da Bucarest, e' stato estradato dalle Autorita' romene in esecuzione di un mandato di cattura europeo emesso a suo carico nell'ambito dell'operazione denominata "CLONE", conclusa dai Carabinieri lo scorso 20 giugno dopo oltre un anno di indagini.

Il romeno, ora si trova nel carcere, era uno dei componenti della "multinazionale criminale", dedita alla clonazione e all'indebito utilizzo di carte di credito contraffatte, sgominata dai militari con la collaborazione di altre forze di polizia europee, e che ha portato, complessivamente, all'arresto di 42 persone tra l'Italia e l'Estero, all'emissione di 43 Ordinanze di Applicazione di Misure Cautelari, ed al sequestro di oltre 1000 carte di credito e di 41 POS alterati

Per proteggere i propri dati e le carte di credito e pagamento leggete il nostro articolo dedicato sulla Sicurezza Carta di Credito

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Inserito da: Admin, 16.41 | Link | 0 Commenti

Record dello smarrimento di dati personali online


L'anno 2007 è stato considerato l’anno peggiore per la perdita di dati personali, da parte di enti governativi e società private, per informazioni di dati personali, dati utenti e dei cittadini.
Come dati personali intendiamo numeri di carte di credito, indirizzi, numeri telefonici, codici fiscali e tutto quello che può far risalire a una persona. E il trend potrebbe essere negativo anche per l'anno 2008.

Secondo uno studio pubblicato negli Stati Uniti, in USA nel 2007 sono stati persi o rubati 79 milioni di dati; basti pensare che nel 2006 ne erano andati perduti "solo" 20 milioni di unità.

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mercoledì 2 gennaio 2008
Inserito da: Admin, 19.43 | Link | 0 Commenti

Record dello smarrimento di dati personali online

L'anno 2007 è stato considerato l’anno peggiore per la perdita di dati personali, da parte di enti governativi e società private, per informazioni di dati personali, dati utenti e dei cittadini.
Come dati personali intendiamo numeri di carte di credito, indirizzi, numeri telefonici, codici fiscali e tutto quello che può far risalire a una persona. E il trend potrebbe essere negativo anche per l'anno 2008.

Secondo uno studio pubblicato negli Stati Uniti, in USA nel 2007 sono stati persi o rubati 79 milioni di dati; basti pensare che nel 2006 ne erano andati perduti "solo" 20 milioni di unità.

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Inserito da: Admin, 19.43 | Link | 0 Commenti