Svantaggi delle carte revolving

Le carte di credito revolving sono da tempo al centro della bufera in Italia: a seguito dell'inchiesta che partì dai magistrati di Trani e che sta ora proseguendo a Roma, si scoprirono carte di credito regolarmente introdotte sul mercato, da banche storiche e da nomi prestigiosi, che avrebbero fatto impallidire qualunque strozzino anche il più incallito.

Tassi d'interesse applicate alla carta revolving che andavano dal 50% fino, in alcuni casi, al 77% e software per il calcolo degli interessi passivi dal funzionamento illegale, e la lista si allunga ogni giorno.
Furono ritirati dal mercato anche altri prodotti finanziari, quali prestiti personali e altre forme di credito che venivano offerti telefonicamente da aziende poco affidabili.

Ora di questo si sta occupando la magistratura, le indagini si sono spostate da Trani a Roma e sulle carte revolving hanno gli occhi puntati un pò tutte le associazioni di consumatori.

Gli svantaggi riguardano spesso le condizioni contrattuali, che variano naturalmente da istituto a istituto e da carta a carta.

Alcuni contratti comunque riportano una clausola che consente alla banca di richiedere indietro tutta la somma messa a disposizione del cliente con il conto revolving, alla prima rata non pagata.
Ognuno dovrà perciò fare molta attenzione alle clausole che applica la propria banca, sia nel caso di un ritardo nel pagamento di una rata che nel caso di un'insolvenza.

Un'altra clausola, applicata piuttosto diffusamente e sotto accusa da parte delle associazioni, riguarda il silenzio assenso per il rinnovo.

In molti casi infatti, se si desidera recedere dal contratto e restituire la carta revolving chiudendo il conto, bisogna dare la comunicazione di disdetta con lunghi tempi di anticipo, pena appunto vedersi rinnovato il contratto, con il meccanismo del silenzio assenso.
Altro elemento a cui bisogna fare attenzione è il tasso applicato al debito, in caso di pagamento minimo, gli interessi passivi si sommano, si aggiungono varie voci di spesa, sulle quali non vi è sempre chiarezza, le quali fanno alzare ulteriormente il tasso e di conseguenza anche l'ammontare debitorio.

Gli interessi applicati alle carte di credito revolving non sono proprio semplici ed intuitivi da capire, anzi calcolare la spesa effettiva può essere complicato e le spiegazioni fornite sul materiale illustrativo sono spesso nebulose.

Ciò a cui bisogna fare particolare attenzione comunque è che non vengano applicati (sotto forme diverse), interessi sugli interessi. Come ben sappiamo è illegale farlo, in questo caso il consiglio è denunciare subito.
Eppure è già successo, era ad esempio il caso di una famoso istituto di credito, che dopo avere applicato un tasso superiore al 20%, applicava un ulteriore tasso del 50%, sugli interessi del debito residuo da più di due mesi.

Insomma il meccanismo delle carte di credito revolving è in effetti di grande comodità e utilità. È uno strumento flessibile che permette di avere subito accesso al credito e pagare gli acquisti in rate successive. Attenzione però alle condizioni contrattuali imposte dalla banca e a qualche clausola, magari poco chiara.

In attesa che la magistratura faccia chiarezza e nuove regole più rigide vengano imposte alle banche. Vi invitiamo a valutare i contratti di tali prodotti finanziari con l'attenzione.

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