Richiesta carta revolving

Molte sono le carte e molteplici le banche che le offrono, anzi, nel caso delle carte di credito revolving possono essere gestite da banche così come da finanziarie.

L'unico elemento che le accomuna è appunto la tipologia: vale a dire revolving; ogni altro elemento a partire dai tassi applicati, così come le spese fisse, il limite di spesa, sino alla procedura per l'ottenimento della carta stessa sono a discrezione dell'emittente.
Questo significa che le condizioni variano a seconda di chi emette la carta di credito e gestisce il rapporto, nonché variabili della nostra personale condizione e storia creditizia.
Gli stessi enti emittenti, infatti, potranno applicare diverse condizioni a diversi clienti a fronte dello stesso prodotto, in base alle condizioni di ognuno.

Le carte revolving, generalmente si possono richiedere presso uno sportello bancario, online, per posta, oppure possono essere emesse da un gestore convenzionato con una particolare offerta di un esercizio commerciale. Così che al momento dell'acquisto dell'oggetto, ci viene proposta una forma di finanziamento che prevede il rilascio di una carta revolving per il pagamento.

Vediamo le diverse possibilità di concessione analizzando ogni singolo caso.
Nell'ipotesi che venga scelta la richiesta della carta online, si compilerà un primo form (questionario sul web), indicando le proprie generalità, il tipo di occupazione, ed il reddito mensile oppure annuale, la richiesta di questo tipo di carta è infatti vincolata nella maggior parte dei casi ad una fonte di reddito dimostrabile.

Si indicheranno poi il plafond di spesa desiderato, quindi l'importo che si desidera avere a disposizione spendibile con la carta, nonchè l'accettazione al trattamento dei propri dati personali.

L'informativa con le condizioni contrattuali legate alla carta di credito revolving e la richiesta dei documenti in fotocopia, ci perverrà in seguito, una volta che le informazioni fornite saranno state verificate e la nostra richiesta accettata.

Il tutto si svolge comunque in tempi piuttosto brevi e le pratiche di apertura sono semplice; è comunque di fondamentale importanza leggere con la massima attenzione le clausole contrattuali, a volte complicate e nebulose, ma determinanti nel caso di una carta di credito di tipo revolving.

Passata la prima fase si otterrà plafond a disposizione, e si potranno scegliere le varie modalità di pagamento mensili delle rate e riceveremo infine la nostra carta di credito.

Nel caso ci si rechi ad uno sportello bancario, le pratiche da evadere e le informazioni da fornire non differiscono più di tanto, sarà una persona allo sportello a fornirci le indicazioni che nel caso di internet, si trovano sul sito web, anche se si trova sempre un addetto pronto a rispondere telefonicamente ai nostri quesiti.
In ambedue i casi, verrà decisa la somma a disposizione e la modalità di restituzione.

Ipotesi diversa nel caso di un finanziamento collegato ad un acquisto, come abbiamo descritto nel caso preso in esame più sopra (carta revolving collegata ad un esercente od offerta).
In questa circostanza il plafond è determinato dall'acquisto stesso e dunque la nostra rata mensile di rimborso sarà una cifra fissa, preordinata e non variabile a seconda delle operazioni compiute con la carta durante il mese.

La nostra richiesta di finanziamento verrà evasa direttamente all'esercizio commerciale, in sede di acquisto, con l'avvallo del negoziante e della finanziaria convenzionata.
Oltre al documento d'identità e al codice fiscale, viene richiesta copia della busta paga, se si è dipendenti e spesso anche copia di una bolletta per verificare il domicilio.

Alcune banche e finanziarie differiscono da questi standard, rendendo la procedura più veloce o più complicata, a seconda dei casi.
Una delle banche a differire è la Barclay, che per Barclaycard utilizza meno referenze lavorative e di reddito, ma più informazioni personali.

Un esempio: intanto i requisiti per poter richiedere la carta, maggiori di 25 anni di età, cittadini dell'Unione Europea e residenti in Italia, con almeno un conto corrente intestato, sia esso bancario o postale.

Seguono poi informazioni dettagliate sul proprio domicilio, se sia permanente o transitorio, in affitto o di proprietà, il numero di familiari a carico, ed eventualmente altre carte di credito in proprio possesso.

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