Esercente: come difendersi dal chargeback

Dal punto di vista dell’esercente, ovvero di chi lavora tramite pagamento online, è utile tener in considerazione alcuni accorgimenti per garantire al proprio cliente un servizio sicuro e per evitare eventuali truffe che possono incorrere attraverso l’avvio di un chargeback fasullo.

Talvolta le richieste di chargeback da parte dell’acquirente possono essere premature, motivate dall’insoddisfazione, possono essere dovute all’arrivo di merce danneggiata o per l’appunto al tentativo di usare impropriamente la richiesta di chargeback per truffare l’esercente.

È dunque fondamentale tutelarsi con dovuti accorgimenti, e mantenere la propria professionalità riguardo alla garanzia del servizio. Proporre metodi di invio della merce sicuri e tracciabili su internet è utile sia per l’esercente che per l’acquirente, usufruendo del servizio di invio della merce tramite spedizione del pacco, sia celere (servizio di Poste Italiane) o con corriere purché identificato con una ricevuta fiscale di avvenuta spedizione; in caso d merce di alto valore utilizzare un servizio di assicurazione sul valore del pacco spedito. È corretto inoltre definire tempi di spedizione corretti e specificare le dimensioni dell’oggetto aiuto l’acquirente ad avere un’idea più chiara di ciò che è il prodotto acquistato.

È importante fornire una descrizione accurata dell’oggetto ed includere eventuali immagini, caratteristiche e specifiche rilevanti a capire come è fatto il prodotto, al fine di non incorrere in contestazioni da parte del cliente. Rendersi disponibili e reperibili facilmente è segno di affidabilità, dunque è consigliabile rispondere entro tempi molto brevi alle eventuali domande dell’esercente, fornendo un numero di telefono o cellulare di riferimento e un indirizzo di posta elettronica.
È necessario fare presente tutte le regole relative alla restituzione della merce ed al diritto di chargeback per mancata consegna, per merce danneggiata o quant’altro ed è importante possedere una copia dell’avvenuto invio della merce e dell’avvenuto pagamento.

L’eventuale frode può avvenire tramite una transazione illegittima effettuata con carta di credito, nonchè dopo la ricezione della merce con l’avvio di un chargeback alla società emittente la carta.
La truffa può avvenire attraverso l’utilizzo non autorizzato della carta, il truffatore può effettuare un acquisto per poi sostenere di non avere mai autorizzato la transazione, oppure una terza persona all’insaputa dell’acquirente può compiere acquisti illegittimi non autorizzati. In altro caso il truffatore può avviare un chargeback dichiarando che l’oggetto non corrisponde alle aspettative o che risulta danneggiato, tentando in maniera disonesta di avviare reclami fasulli.

 

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