Carta di credito e carta revolving le differenze

Essendo ambedue le tipologie di carte di credito due strumenti di pagamento, un pagamento universalmente accettato, che non ha bisogno di cambi di valuta e si può utilizzare praticamente dovunque, essendo ambedue strumenti di pagamento, dicevamo, la differenza sostanziale riguarderà soltanto l'utilizzatore.

Nel momento in cui la carta di credito verrà utilizzata, non ci sarà nessuna differenza, per chi accetterà la carta di credito in pagamento, tra una classica ed una revolving, nessuno potrà in alcun modo sapere se il proprietario della carta rimborsa a rate o in saldo. Nessuna riconoscibilità, nessuna differenza identificativa.

Ambedue le carte di credito (carta classica o carta revolvgin) consentono la prenotazione alberghiera, così come il noleggio auto; ricordiamo che le prepagate non consentono questo tipo di utilizzo e vengono di solito gentilmente ma fermamente rifiutate.
Le differenze riguardano il tipo di contratto stipulato tra il cliente e l'istituto finanziario che gestisce la carta di credito.

Cominciamo ad esaminare la carta di credito classica: fu la prima ad essere utilizzata in Italia e rimase anche l'unica per svariati anni, mentre in molti altri paesi, primo fra tutti gli Stati Uniti, patria delle carte di credito, erano già estremamente diffuse le carte che consentivano di rateizzare i pagamenti.

La carta di credito classica, a volte detta anche "carta a saldo" prevede un limite di spesa giornaliero ed un limite mensile. Tutte le spese effettuate dal primo giorno di ogni mese, così come il denaro contante eventualmente prelevato dagli sportelli automatici, viene conteggiato a fine mese e addebitato sul conto corrente collegato alla carta medesima il mese successivo, solitamente il giorno 15 del mese.
Per spese effettuate alla fine del mese si avranno dunque circa due settimane di credito prima di restituire la somma, mentre per spese effettuate all'inizio del mese si avrà circa un mese e mezzo prima di dover saldare.
In ogni caso alla metà del mese la restituzione dovrà avvenire in solido (in una volta unica), pena addebiti aggiuntivi e il rischio di vedersi la carta ritirata.

Ogni carta di credito classica deve essere collegata ad un conto corrente, il conto è domiciliato presso la stessa banca che emette la carta di pagamento, da cui vengono mensilmente prelevate le somme a saldo della carta.

Le carte revolving possono essere collegate anche a conti correnti appoggiate a banche diverse dall'istituto che ha emesso e gestisce la carta, anzi, in alcuni casi possono non essere collegate ad alcun conto.
Il periodo di spesa da considerare è sempre naturalmente di un mese, ma gli addebiti possono avvenire in momenti diversi il mese successivo.
Alla data di addebito la somma non deve essere obbligatoriamente saldata, anche se ciò può avvenire naturalmente, si può invece optare per rimborsare il debito rateizzandolo.
Sulla parte di capitale che non è stata ancora restituita, vengono calcolati ed applicati gli interessi. Le rate mensili sono di solito flessibili, possono variare da una rata minima ad una più consistente e si può variare il piano di pagamento in qualunque momento, a scelta.
Le carte di credito revolving sono state paragonate spesso ad un fido, infatti il principio è simile, ma la flessibilità sulle rate a saldo è maggiore, inoltre a differenza di un fido il plafond a disposizione, cioè la riserva di denaro che si può utilizzare con la carta, si ricostituisce via via che si restituisce il credito.
A differenza di un fido però le carte di pagamento revolving, presentano anche tassi di interesse sfortunatamente più alti.

Abbiamo assistito recentemente a carte revolving sotto inchiesta e ritirate dal mercato per i tassi da usura che venivano applicati. La situazione sembra essersi stabilizzata dopo che la magistratura è intervenuta a dirimere i casi più gravi.
La situazione comunque è tornata sotto controllo e oggi giorno possiamo dire che le carte di credito revolving sono uno strumento flessibile e sicuro per il pagamento d'acquisti a rate. Ovviamente al costo di beni e servizi acquistati dovranno essere aggiunti gli interessi, che saranno però dilazionati nel corso dei mesi successivi, questa è sicuramente una comodità.
Nel decidere la carta revolving consigliamo sempre e comunque di non fermarsi al solo depliant informativo, ma di legger con molto attenzione anche le clausole contrattuali, soprattutto le sezioni interessi, penali in caso di ritardi o mancato pagamento.

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