Carta revolving per casalinghe

Accogliamo con sicuro interesse ed anche compiacimento l'interesse nei confronti delle casalinghe alle carte di credito revolving che si è andato sviluppando negli anni più recenti in Italia.

Sono dunque nate associazioni di categoria, assicurazioni e forme previdenziali integrative a disposizione di una categoria di cittadini per decenni ignorata.
Per definizione, la casalinga ha il lavoro più atipico di tutti, l'accesso al credito le è stato dunque impedito, almeno sino ad ora.
Non dovremmo forse più nemmeno usare il femminile, riferendoci alle persone che svolgono il lavoro di cura della casa e della famiglia, poichè sono in netto aumento gli uomini che scelgono di dedicarsi a questa attività. Fenomeno in crescita, anche se ancora limitato in Italia, ma molto diffuso in altri paesi europei, dove una maggiore flessibilità nel mercato del lavoro permette ad una coppia anche di intervallare anni di carriera professionale ad altri di cura della famiglia, alternandosi nei ruoli a seconda delle esigenze e disponibilità personali.

Come dicevamo comunque, l'accesso al credito e alla carte di credito revolving è ancora materia ostica nella nostra penisola, per quanto concerne persone che invece forniscono servizi essenziali ed importantissimi.
Stanno comunque nascendo una serie di servizi e prodotti di tipo economico e finanziario, proprio studiati per le esigenze delle casalinghe.
Un esempio è la carta revolving per casalinghe. Anticipiamo che gli istituti che emettono le carte distinguono la casalinga che svolge anche un lavoro dipendente o indipendente dalla persona che invece non ha altra occupazione.
Non ci interessa particolarmente il primo caso, poichè le condizioni saranno le medesime applicate a tutte le categorie e a tutte le persone che richiedano una carta di credito.
Nel secondo caso invece, cioè nel caso non si percepisca un compenso per altre attività, la prima domanda che ci si sente rivolgere dall'addetto allo sportello è se si possa disporre della firma di un garante. E siamo, in tale caso, purtroppo punto e a capo. Poi se si abbiano insolvenze e il proprio nome compaia nelle liste dei cattivi pagatori. E qui siamo già in territorio neutrale, controllo doveroso e più che giustificato.
Nel caso in cui la casalinga abbia referenze positive, non disponga di un garante e non voglia o non possa fornire fideiussioni, potrà comunque trovare una carta di credito che le verrà concessa, ma solitamente con plafond decisamente limitati. Eccessivamente limitati, verrebbe da dire, dato che come media queste carte si aggirano sui 1500 Euro di disponibilità massima.

Esistono finanziamenti sull'onore, cioè senza garanzia richiesta, erogati a studenti universitari che arrivano anche ai 5000 Euro. Non si capisce perché ad una persona responsabile, magari di mezz'età che non ha precedenti negativi sul credit report, non debba essere concesso almeno altrettanto e la concessione di una carta revolving.

La carta revolving per le casalinghe offre però almeno due vantaggi: viene concessa per questo importo, come appena visto, senza bisogno di garanzie; richieste invece per un prestito personale.
Il credito inoltre viene ristabilito e ricalcolato a seguito di ogni pagamento effettuato, cosa che naturalmente non succede nel caso di prestito personale.
Inoltre una differenza basilare è che nel caso di un prestito personale gli interessi scattano dal giorno in cui avremo il danaro a disposizione, per la carta revolving invece solo a seguito di utilizzo, calcolati solo sulla somma spesa e non su tutto il plafond.
Dati estremamente importanti per le casalinghe che vogliano tenere la carta di credito revolving a portata di mano come fonte di denaro di riserva, in caso di emergenze.
In caso di utilizzo della carta di pagamento revolving la rata minima si aggira intorno al 5%, non differendo di molto da carte revolving destinate ad altri utilizzatori, ricordiamo comunque che le condizioni ed i termini variano a seconda dell'istituto che rilascia la carta e dovranno essere dunque esaminate con attenzione le brochures illustrative e i contratti, con particolare attenzione alle clausole riguardanti gli interessi applicati e penali per eventuali mancati pagamenti delle rate.

Quasi tutte le principali banche ormai hanno a disposizione carte di credito di tipo revolving destinate alle casalinghe, dunque in assenza di reddito comprovato.
Con il difetto però del plafond di spesa piuttosto limitato, come sopra menzionato. Dato questo che andrebbe rivisto, alla luce dei nuovi parametri sul rischio: le casalinghe hanno solitamente un indice di rischio di molto inferiore a quello di altre categorie: le compagnie di assicurazioni auto lo sanno bene, speriamo se ne accorgano presto anche gli istituti bancari.

 

 

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