Phishing: come difendersi

Il Phishing la finestra pop-up che arriva via e-mail all’interno della vostra posta elettronica e che vi chiede di inserire la user-id e password del vostro conto personale gestito via web.
Ci si può difendere da questa frode stando attenti a:
Non fornite dati personali tramite e-mail; grandi aziende come Ebay, PayPal e Microsoft e tanto meno la vostra banca non vi chiederanno mai di fornirgli tramite e-mail i dati dei vostri account, password o numeri di carta di credito.

Aggiornate il vostro Pc periodicamente; in quanto le recenti versione di Internet Explorer non consentono più di contraffare l’URL nella barra degli indirizzi, dunque è consigliato aggiornare regolarmente il vostro sistema tramite Windows Update (se navigate con Explorer).
Siate sempre attenti e cauti; se ritenete di aver ricevuto un e-mail sospetta è consigliato verificarne la sua presenza all’interno dell’archivio della Polizia di Stato. Dunque denunciare la frode all’azienda contraffatta. Attenzione a non usare mai i collegamenti presenti nella e-mail ricevuta.

Consigli utili
Generalmente la Polizia di Stato consiglia che per una maggiore sicurezza rispetto ai nuovi sistemi di pagamento, controlliate sempre la provenienza della posta contenente carta di credito, bancomat e codice PIN. Controllare che la proveninenza sia in effetti quella della vostra banca, che la busta sia completamente integra, che all’interno non vi siano alterazioni; diffidare invece da buste bianche inviate con posta prioritaria o con francobolli. Inoltre attenzione a non cedere mai la vostra carta e il vostro PIN ad altre persone, nemmeno al commerciante che afferma di non avere l’apparecchio P.O.S. visibile al pubblico, piuttosto offritevi di accompagnarlo.

Per ciò che riguarda il Bancomat, per commissioni allo sportello, assicurarsi sempre che l’apparecchio non abbia anomalie e modifiche, sulla verticale o sulla diagonale della tastiera potrebbe esserci una telecamera. Osservare inoltre se nella fessura di inserimento della tessera sia stabile e ben fissa, significa che non è stato applicato uno “skimmer”; ossrvare se anche la tastiera sia ben fissa e che non ci sia nessuno spessore di circa 2 mm, perché spesso i malfattori sovrappongono una tastiera fasulla per catturare il codice. Infine durante la digitazione del PIN oscuratela con il palmo dell’altra mano.
In caso di dubbio evitate di inserire la tessera e di digitare il PIN, meglio allontanarsi e chiamare le forze dell’ordine.

Per quanto riguarda le Carte di Credito, è consigliabile non perderla mai di vista, controllare mensilmente le spese effettuate in questo modo ci si accorgerà immediatamente di eventuali addebiti impropri. Nel caso si verificassero anomalie denunciare immediatamente la clonazione della carta disconoscendo le spese addebitate. Riguardo ad acquisti tramite web, verificare sempre che la pagina del sito sia sicura, ovvero contrassegnata dall’immagine di un lucchetto nella parte inferiore dello schermo. Qualora vi arrivassero delle e-mail dove si richiedono i dati della vostra carta di credito o conto corrente è meglio non rispondere alle richieste ed avvertire immediatamente la banca o le forze dell’ordine, evitando di cancellare l’e-mail fasulla in modo da poter risalire in qualche modo agli autori della frode.

Per quanto riguarda i commercianti, nel caso di sospetto di carta di credito clonata, è necessario confrontare il numero che compare sul supporto plastico con quello di 15/16 cifre stampato dal P.O.S. sullo scontrino, in quanto talvolta è preceduto dalla lettera “C”, ma se il dato è difforme significa che la carta è clonata. Inoltre, è necessario controllare costantemente il macchinario P.O.S. per impedirne la manomissione da parte di chi ne ha accesso.
Se si effettuano acquisti online, è importante sapere che sono richieste dall’utente solamente il numero di carta di credito e la scadenza della stessa.

Gli individui che attuano la frode informatica potrebbero essere pirati informatici o dipendenti “infedeli” del sito internet, i quali acquisiscono i numeri della carta attraverso un’intrusione telematica, oppure altre persone che vedono la carta e ne annotano il numero. Importante è far sì che la carta venga maneggiata il minor numero di volte possibili ed assicurarsi di acquistare su un sito credile e conosciuto, sia per la solidità del marchio che per il prodotto venduto. Assicurarsi inoltre che il sito in questione utilizzi dei protocolli di sicurezza, il più usato è il SSL (Secure Socket Layer), distinguibile con un’icona a lucchetto (come già citato) che indica la sicurezza dell’operazione. Se possibile fare uso anche delle soluzioni di home banking che le banche mettono a disposizione per controllare il proprio estratto conto, al fine di bloccare la carta in caso di anomalie ed appropriazioni non autorizzate; controllare personalmente e costantemente il proprio estratto conto e le transazioni effettuate.

Esistono numeri verdi gratuiti per segnalare dubbi o bloccare immediatamente la carta di credito, tra i più diffusi:
American Express: 800 864046
Deutschebank: 800 207167
Findomestic: 800 866116
Servizi Interbancari: 800 151616 
Top Card: 800 900910 
Diner's: 800 864064 
Agos Itafinco: 800 822056 
Setefi: 800 825099 
per qualsiasi dubbio è molto utile consultare il decalogo rilasciato dall’Abi, che contiene una serie di numeri utili e di consigli per difendersi dal phishing.

 

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