la criminalita informatica supera per guadagni quella del traffico di droga


Ogni tre minuti e mezzo nelle strade di New York si compie un reato. Ogni due minuti e mezzo nelle strade di Tokio si compie un reato. Un’identità online viene rubata ogni tre secondi, questo significa che in un anno ne vengono sottratte quasi 10.512.000.
La criminalità informatica è criminalità vera; ed è più redditizia, assicura un maggiore anonimato ed è più difficile da perseguire dei reati offline.
Symantec Corporation. Lancia un'iniziativa aggressiva perché l’educazione può fare molto per aiutare a capire che il buon senso è un’ottima arma per proteggersi online.
Cosa possiamo fare per difendere i nostri dati online? Oltre a proteggere il nostro computer con un buon antivirus e un antispyware adeguato basta seguire delle semplici regole: fare acquisti online solo su siti “sicuri” (magari usando carte di credito ricaricabili), non diffondere dati personali riservati in maniera indiscriminata ed evitare il download di software “sconosciuto” che può aprire le porte dei nostri computer a malintenzionati di ogni genere.

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mercoledì 30 settembre 2009
Inserito da: chiara, 12.11 | Link

crif mette in guardia su furto di identita


Beatrice Rubini, manager di Crif, leader nelle soluzioni a supporto dell'erogazione e gestione del credito afferma che il furto di identità è estremamente insidioso.
L'appropriazione dei dati personali di un consumatore, avviene principalmente quando un truffatore che fa acquisti a rate oppure apre un conto corrente, si fa dare una carta e inizia a spendere;
Così la vittima si accorge che la sua reputazione creditizia è compromessa solo quando chiede un prestito, perché nella maggior parte dei casi il ladro dà recapiti sbagliati, per ritardare le azioni dei creditori.
Il consumatore può adottare alcune precauzioni come: utilizzare per i pagamenti siti contrassegnati da un lucchetto e con l'indirizzo preceduto dall'estensione https anziché http, che indicano un canale sicuro; controllare l'integrità delle buste con cui vengono inviate carte e codici segreti; conservare carte e codici separatamente; verificare sospette manomissioni dei terminali bancomat; non gettare ricevute che contengano i dati della carta di credito.

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Inserito da: chiara, 12.02 | Link

caccia ai ladri di dati personali


Fatti come il furto di identità di un signore genovese, che si è visto letteralmente clonare i dati relativi alla propria identità che, a loro volta, sono stati utilizzati per commettere attività criminali, sono in preoccupante aumento.
L’Unione europea sta adottando normative specifiche tese a far inserire negli ordinamenti degli Stati membri nuovi reati collegati all’uso di mezzi informatici, definiti come “uso di dati di identificazione personale, come il numero di carta di credito, per commettere altri reati”. Sul medesimo fronte l’Italia ha da tempo introdotto fattispecie di reato specifiche, come la frode informatica o l’introduzione abusiva in un sistema telematico protetto da misure di sicurezza.
Tuttavia manca ancora una vera ed efficace armonizzazione tra gli ordinamenti penali, in particolare europei, capace di debellare questo preoccupante fenomeno.
In particolare, il Senato italiano appena qualche giorno fa ha approvato un disegno di legge che crea una sorta di filtro informatico contro i furti di identità. Un sistema chiamato “Uncamp” (ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento, presso il Viminale faciliterò verifiche in tempo reale su persone fisiche e giuridiche che chiedono finanziamenti o rateizzazioni.

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Inserito da: chiara, 11.54 | Link

Rubata l'identita' a un genovese

furto_di_identità
Ancora un caso di furto di'identita'. Questa volta e' toccato a un signore genovese che si e' visto rubare i propri dati personali che poi sono stati utilizzati per compiere azioni illecite.

Anche l'Ue si sta muovendo per inasprire le sanzioni per i furti d'identita' e per creare una regolamentazione piu' efficace per sanzionare gli hackers.

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Inserito da: Andrea, 11.05 | Link | 0 Commenti

Furto di identità

furto_di_identità
Pubblicare informazioni sulla propria vita sui Social Network è diventata una pratica difusissima, ma gli utenti spesso sottovalutano il concetto stesso di "rendere pubblico", cioè alla portata di tutti.

Con la proliferazione delle informazioni aumentano anche le truffe a opera dei ladri di identità.
E' successo proprio ad uno dei legali del Movimento Consumatori: alcuni truffatori hanno falsificato la sua carta di identità e hanno acquistato a rate una playstation 3 da 1300 euro. Ovviamente non avendo pagato le rate, il legale finisce nella lista nera dei cattivi pagatori della Banca d'Italia e lo scopre mentre cerca di aprire una linea di credito con la Banca Etica.

A questo punto fa scattare la denuncia e le indagini rivelano che effettivamente il codice della carta di identità falsificata è differente da quello originale.

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lunedì 6 luglio 2009
Inserito da: Andrea, 11.37 | Link | 0 Commenti

Furto d'identità tramite Carta di Credito.



Dagli Stati Uniti si è trasferito in Italia il fenomeno del furto d'identità tramite Carta di Credito. Dallo studio “Osservatorio permanente sul furto di Identità – Report 2009” dell'ADICONSUM (associazione a difesa dei consumatori e dell'ambiente) risulta che, sempre più spesso, le categorie professionali maggiormente colpite dal fenomeno risultano i Liberi Professionisti e i lavoratori autonomi (circa il 30%) ovvero coloro che per praticità utilizzano maggiormente le Carte di Credito.
Come riportato nel suddetto studio, il furto d'identità può avvenire tramite diversi sistemi:

- documentazione bancaria buttata nel cestino della spazzatura (penso che in Italia sia
il sistema meno utilizzato),
- a seguito della mancata comunicazione alla Poste Italiane di una variazione di
indirizzo,
- clonazione di una Carta di Credito in un qualsiasi esercizio commerciale attraverso
apparecchiature elettroniche dedicate,
- semplice furto della borsa o del portafoglio,
- tramite telefonate che tendono ad acquisire i dati personali: tipo interviste
telefoniche effettuate da persone che si spacciano per facenti parte di banche o
aziende con cui si hanno contatti commerciali,
- tramite la compilazione di modulistica promozionale dopo essere stati contattati via
sms o email sul telefonino o in internet. Spesso i dati che vengono richiesti in
internet viaggiano su reti non protette dalle quali si possono scaricare i dati senza
dover bypassare protezioni,
- salvando le passwords e l'utente su pc (soprattutto quelli relativi alle banche
on-line), questi dati possono venire rintracciati e utilizzati per accedere al sito
protetto,
- pishing ovvero furto di dati tramite posta elettronica e tramite email che riportano a
cloni di siti di banche e aziende dove viene richiesta la compilazione di modulistica
on-line,
- sistema del tutto nuovo, tramite i blog, le chat e i profili dei social network...

Per questa ragione è stata pubblicata una “Guida pratica alla prevenzione del furto d'identità” dall'ADICONSUM.

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martedì 14 aprile 2009
Inserito da: simbon, 13.48 | Link | 0 Commenti